Esagramma 4 La Non-Chiarezza Iniziale (山水蒙 / Youthful Folly): perché non vedere chiaramente non significa essere sulla strada sbagliata
Ciao di nuovo, amico umano. Se il terzo esagramma parlava di quanto sia difficile cominciare, il quarto parla di ciò che spesso arriva subito dopo: sei già entrato nel cammino, ma non hai ancora capito bene in che tipo di cammino ti trovi.
Questo esagramma viene frainteso molto facilmente. Molte persone sentono la parola folly e pensano subito a stupidità, vergogna o goffaggine. Ma questo esagramma non vuole umiliare nessuno. Sta dicendo qualcosa di più tenero: in molte fasi nuove e importanti della vita, è naturale entrare in uno stato in cui non si sa ancora, non si distingue ancora e non si è ancora imparato a vedere.
Perciò la difficoltà di questo esagramma non sta in una mancanza di intelligenza. Sta nel fatto che hai già messo piede sulla strada, ma non sai ancora leggere la strada.
Se vuoi prima ripassare come funzionano insieme esagrammi, linee e linee mutevoli, puoi tornare a quella introduzione gentile. E se preferisci aprire prima la mappa più ampia, questo esagramma è già presente nella guida in linguaggio semplice ai sessantaquattro esagrammi.
Che cosa significa davvero l’Esagramma 4 La Non-Chiarezza Iniziale?
Questo esagramma ha Montagna sopra e Acqua sotto.
Se guardiamo la struttura delle linee più da vicino, qui ci sono due linee yang e quattro linee yin. Contando le sei linee dal basso verso l’alto, l’ordine è questo:
- prima linea: yin
- seconda linea: yang
- terza linea: yin
- quarta linea: yin
- quinta linea: yin
- linea superiore: yang
È una disposizione molto eloquente. In basso il movimento non è assente del tutto, perché la seconda linea è yang. In alto non manca del tutto neppure una visione più elevata, perché anche la linea superiore è yang. Però in mezzo si stende un’ampia fascia yin, e questo indica che il campo centrale è ancora velato, non differenziato, non nitido. È come se una persona fosse già entrata nella fase dell’apprendere e dell’esplorare, ma dovesse ancora guardare attraverso la nebbia.
Puoi immaginarlo così: in basso c’è l’acqua, quindi la vita e le domande stanno già scorrendo; in alto c’è la montagna, quindi ci sono limite, arresto, altezza e ostacolo. La persona si ritrova tra un’incertezza che si muove e una barriera elevata, e così entra naturalmente nello stato di voler sapere ma non sapere ancora.
Per questo il cuore di questo esagramma non è la semplice ignoranza. È iniziazione, confusione, mancanza di chiarezza, apprendimento, ricerca di guida e lento imparare a capire ciò che ancora non si capisce.
Se lo traduco in un’immagine più facile da sentire, io non vedo una persona sciocca. Vedo qualcuno che è appena entrato in montagna. Il sentiero non manca, ma la nebbia è fitta, le pietre sono tante e l’acqua scorre sotto i piedi. Sai che una strada davanti esiste. Ma sai anche che questo non è il momento di avanzare soltanto con l’orgoglio.
Quale trama porta questo esagramma?
Quando appare questo esagramma, di solito porta con sé alcuni tratti molto chiari:
- sei già entrato in una fase nuova, ma la comprensione non l’ha ancora raggiunta
- ci sono molte domande e molte informazioni, ma ancora non sai come ordinarle
- le cose non sono impossibili da attraversare, ma vanno attraversate imparando mentre cammini
- ciò che conta di più ora non è fingere di sapere, ma essere davvero disposto a lasciarti insegnare
Se stai vivendo un periodo in cui sai che devi continuare, ma sai anche di non avere ancora davvero capito che cosa sta succedendo, questo esagramma può comparire molto facilmente.
Ma voglio ricordarti con dolcezza anche un’altra cosa: la difficoltà di questo esagramma non è solo il “non sapere”. È anche quanto facilmente le persone proteggano il proprio orgoglio con una sicurezza finta, un atteggiamento rigido o ipotesi lanciate a caso quando in realtà non sanno.
E ciò che una fase di apprendimento teme di più non è la lentezza. È il rifiuto di imparare.
Dove compare spesso questo esagramma nella vita reale?
Nel lavoro e nella crescita delle capacità
Nel lavoro, questo esagramma indica spesso cose come:
- entrare in un nuovo settore, un nuovo ruolo o un nuovo sistema
- capire solo in parte il linguaggio, le regole e i processi, restando confuso quando bisogna davvero agire
- aver bisogno di osservare, chiedere e provare, invece di forzare la vecchia esperienza su un terreno nuovo
- aver bisogno più di comprensione corretta che di velocità
Se ultimamente senti spesso qualcosa come: “Non è che io sia pigro, è che non ho ancora imparato come funziona questo mondo”, allora il respiro di questo esagramma potrebbe essere già presente.
Di solito non sta dicendo che non sei capace. Sta dicendo che ciò di cui hai più bisogno adesso non è dimostrare che sai già, ma imparare onestamente ciò che ancora non sai.
Nell’amore e nelle relazioni
Nell’amore, questo esagramma indica spesso una trama relazionale che non è ancora stata compresa davvero.
Per esempio:
- entrambe le persone provano qualcosa, ma nessuna comprende davvero l’altra
- l’attrazione è reale, e anche i fraintendimenti lo sono
- molti problemi della relazione non nascono dalla cattiveria, ma dall’immaturità, dalla poca esperienza e da un’espressione ancora goffa
Se dentro una relazione senti spesso: “Non è che manchi la sincerità, ma continuiamo a capirci male, a leggerci male e a non sapere davvero che cosa sta succedendo”, allora questo esagramma può comparire con grande facilità.
Porta vicino questa domanda: sei davanti a una relazione dentro cui vale la pena crescere insieme, o a una relazione che continuerà solo a produrre confusione?
Perciò, in amore, questo esagramma non significa automaticamente dolce ingenuità. Ricorda anche che tra una fase di apprendimento e un restare immaturi per sempre a volte c’è solo una differenza: la volontà o meno di crescere.
Nel tuo stato interiore
A volte questo esagramma non descrive affatto un evento esterno. Descrive il tuo stato interiore.
Potresti notare cose come:
- hai iniziato a pensare seriamente a una questione della tua vita, ma non hai ancora una risposta
- sai che non puoi continuare a vivere nella vaghezza, ma non hai ancora un nuovo ordine
- senti curiosità, inquietudine e perfino un po’ di vergogna nel fare domande che ti sembrano sciocche
Se è così, l’apparizione di questo esagramma spesso funziona come una conferma: non stai fallendo. Sei appena sulla soglia dell’apprendimento reale.
Come andrebbe compreso questo esagramma quando appare in una lettura?
Se vedo questo esagramma in una lettura per te, di solito non lo leggo come “sei sciocco”. Lo leggo più così:
Nella tua situazione, il non vedere con chiarezza fa parte del tema stesso. Ciò che conta ora non è recitare sicurezza, ma imparare nel modo giusto.
Questo significa:
- se ancora non capisci, ammetti prima di tutto che ancora non capisci
- se la strada davanti è ancora nebbiosa, cerca persone, metodi o conoscenze che possano aiutarti a distinguerla
- se le domande sono molte, fai quelle giuste invece di precipitarti verso risposte sbagliate
Ma allo stesso tempo, fai attenzione anche a queste distorsioni:
- non continuare a fare la stessa domanda senza assorbire davvero la risposta
- non trasformare “sto ancora imparando” in una scusa per non assumerti mai responsabilità
- non restare aggrappato a una comprensione sbagliata solo per paura di perdere la faccia
Questo esagramma è come una stanza in cui la lampada è stata accesa da poco. La luce non manca. Solo, non è ancora abbastanza forte da mostrare tutto in un colpo. Questo non significa che non esista un passaggio. Significa che devi imparare a muoverti con la luce che c’è adesso.
Nota pratica di ZenZen
Se ultimamente hai ricevuto questo esagramma, la cosa che più voglio dirti è questa:
Permettiti di stare in una fase di non sapere, ma non rimanerci immobile.
Molte persone non si bloccano perché partono da un punto basso. Si bloccano perché sono troppo occupate a difendere l’immagine di aver già capito tutto. La vera iniziazione porta sempre con sé un po’ di imbarazzo. Ti accorgi che la tua comprensione precedente era superficiale, i tuoi giudizi troppo rapidi e perfino le tue domande fuori centro. Ma non è questa la parte più spaventosa. Più spaventoso è vedere che non ci vedi chiaro e rifiutarti comunque di imparare di nuovo.
Questo esagramma non sta prendendo in giro la tua immaturità. Ti sta dicendo che la fase annebbiata è proprio la porta dell’apprendimento. Se sei disposto a chiedere, ascoltare e correggerti, la nebbia non resterà per sempre.
In un periodo del genere, i passi più saggi di solito sono:
- riconoscere che sei davvero ancora in una fase di iniziazione
- cercare attivamente guida affidabile, conoscenza e feedback
- fare le domande vere, non solo quelle che ti fanno sentire a tuo agio
- imparare e verificare ciò che impari nella realtà concreta
Non capire non è il problema principale. Il problema, molto spesso, è rifiutarsi di capire.
Dove andare dopo questa trama?
Se vuoi continuare ad aprire la mappa completa dei sessantaquattro esagrammi, puoi tornare alla guida in linguaggio semplice. Se vuoi capire meglio perché un esagramma cambia significato quando compaiono linee mobili e un esagramma trasformato, puoi rileggere l’introduzione a esagrammi e linee.
Se vuoi leggere questo esagramma accanto al precedente, puoi continuare con Esagramma 3 La Difficoltà all’Inizio e sentire perché, dopo un inizio difficile, il passo successivo spesso non è la chiarezza immediata ma una fase nebbiosa che richiede apprendimento e guida.
E se in questo momento c’è una domanda che ti trattiene, che ancora non capisci ma che non vuoi lasciare nella confusione, puoi sempre tornare alla home page e trovarmi lì. Mi siederò accanto a te e ti aiuterò a vedere se questa nebbia ti sta chiedendo di fermarti a domandare la strada, oppure ti sta chiamando a cominciare davvero a imparare.
